In breve
Sciopero aerei giugno 2026: il 26 giugno sciopero del settore aeroportuale, controlli di sicurezza fermi a Fiumicino e Ciampino dalle 10 alle 18. Voli a rischio, fasce di garanzia e come ottenere il risarcimento.
- • 250€ per tratte fino a 1.500 km
- • 400€ per tratte tra 1.500 e 3.500 km
- • 600€ per tratte superiori a 3.500 km
- • Prescrizione: 2 anni dalla data del volo (art. 949 Cod. Nav.)
- • Costi: zero per il passeggero, spese anticipate dallo studio
| Distanza | Importo | Esempio |
|---|---|---|
| Fino a 1.500 km | 250€ | Roma → Barcellona |
| 1.500 - 3.500 km | 400€ | Milano → Istanbul |
| Oltre 3.500 km | 600€ | Roma → New York |
Sciopero aerei giugno 2026: la situazione e le date da non perdere
Giugno 2026 è un mese caldo per il trasporto aereo italiano. Dopo lo sciopero del 13 giugno, la data più critica ancora in calendario è quella di venerdì 26 giugno 2026, quando è proclamato uno sciopero nazionale del settore aeroportuale che mette a rischio i voli, soprattutto a Roma. Se il tuo volo viene cancellato o arriva a destinazione con oltre 3 ore di ritardo, in molti casi hai diritto al rimborso del biglietto o a una compensazione fino a 600 euro ai sensi del Regolamento CE 261/2004: la regola, però, cambia a seconda di chi sciopera.
Per il 26 giugno, secondo il calendario degli scioperi del trasporto ripreso dalle principali testate e consultabile sul registro ufficiale della Commissione di Garanzia, l'organizzazione sindacale CUB Trasporti ha proclamato uno sciopero nazionale di 24 ore del settore aereo. A questo si aggiunge, negli aeroporti di Roma Fiumicino e Roma Ciampino, l'astensione del personale addetto ai controlli di sicurezza (security) dalle 10:00 alle 18:00. Fiumicino, principale scalo italiano, è tra i più esposti.
Restano comunque attive le fasce orarie di garanzia previste dalla legge, dalle 7:00 alle 10:00 e dalle 18:00 alle 21:00, durante le quali i voli devono essere assicurati. In questa guida trovi il calendario aggiornato, l'elenco dei voli garantiti e, soprattutto, una spiegazione chiara di quando lo sciopero ti dà diritto al risarcimento e quando no.
Una premessa importante: gli scioperi possono essere revocati o rimodulati fino all'ultimo. Verifica sempre lo stato del tuo volo sul sito della compagnia e gli aggiornamenti ufficiali sul portale dell'ENAC (enac.gov.it).
Il calendario degli scioperi aerei di giugno 2026
Ecco le date che hanno interessato e che interessano il trasporto aereo italiano a giugno 2026.
13 giugno 2026 (già effettuato)
Sabato 13 giugno si sono fermati per 18 ore, dalle 6:00 alle 24:00, i piloti e gli assistenti di volo di easyJet, con uno sciopero proclamato dalle sigle FILT-CGIL, FIT-CISL, UILT-UIL, UGL-TA e ANPAC. Nella stessa giornata hanno scioperato il personale ENAV dell'aeroporto di Verona, il personale handling Sky Service di Milano Linate (dalle 12:00 alle 16:00) e il personale del gruppo Sogaer dell'aeroporto di Cagliari.
Se il tuo volo easyJet è stato cancellato o fortemente ritardato quel giorno, il caso merita una verifica: lo sciopero del personale della compagnia, come vedremo, non è una circostanza eccezionale e dà diritto alla compensazione.
26 giugno 2026 (in programma)
Venerdì 26 giugno è proclamato uno sciopero nazionale di 24 ore del settore aereo da parte di CUB Trasporti. Negli scali romani di Fiumicino e Ciampino, il personale dei controlli di sicurezza incrocia le braccia dalle 10:00 alle 18:00, una fascia che cade fuori dalle finestre di garanzia del mattino e della sera. È la giornata su cui concentrare la massima attenzione, in particolare per chi parte da o transita per Roma.
Le motivazioni dichiarate dalle organizzazioni sindacali riguardano prevalentemente rinnovi contrattuali, sicurezza sul lavoro e tutele del personale negli appalti. Per la conferma ufficiale di date e orari fanno fede il registro della Commissione di Garanzia dell'attuazione della legge sullo sciopero (cgsse.it) e il cruscotto scioperi del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
Fasce di garanzia: quali voli sono comunque assicurati
Il trasporto aereo è un servizio pubblico essenziale: lo sciopero è quindi regolato dalla legge 146/1990 (modificata dalla legge 83/2000), che impone preavviso, durata massima e, soprattutto, fasce orarie di tutela.
Le fasce di garanzia per il trasporto aereo sono due: dalle 7:00 alle 10:00 e dalle 18:00 alle 21:00. I voli in partenza in questi orari devono essere effettuati regolarmente, anche durante lo sciopero.
Sono inoltre sempre garantiti, secondo l'ENAC, i voli di Stato, militari, di emergenza, sanitari, umanitari e di soccorso, i voli già in corso, i collegamenti con le isole quando costituiscono l'ultima corsa utile della giornata e i voli internazionali e intercontinentali in arrivo già programmati. L'elenco puntuale dei voli garantiti viene pubblicato prima di ogni sciopero (fonte: enac.gov.it).
Un altro paletto importante è il preavviso: lo sciopero deve essere proclamato con almeno 10 giorni di anticipo. Non è un dettaglio solo burocratico, perché incide direttamente sui tuoi diritti: significa che la compagnia conosceva l'agitazione per tempo e aveva modo di riorganizzarsi.
Consiglio pratico: se devi volare il 26 giugno, controlla se il tuo volo rientra nelle fasce 7:00-10:00 o 18:00-21:00 e, in caso di dubbio, contatta la compagnia. I voli in queste finestre sono quelli con minori probabilità di cancellazione.
Sciopero e risarcimento: dipende da chi sciopera
È la domanda chiave: «mi spetta il risarcimento se il volo salta per sciopero?». La risposta dipende da chi ha proclamato e attuato lo sciopero, secondo una giurisprudenza ormai consolidata della Corte di Giustizia dell'Unione Europea.
Sciopero del personale della compagnia: il risarcimento spetta
Se a scioperare sono i piloti, gli assistenti di volo o il personale della compagnia aerea, non si tratta di circostanza eccezionale. La Corte di Giustizia UE lo ha affermato con la sentenza TUI (causa C-195/17) e ribadito con la sentenza Airhelp contro SAS (causa C-28/20), relativa proprio a uno sciopero del personale organizzato dai sindacati: la gestione del rapporto con i dipendenti rientra nella normale attività del vettore.
In questi casi la compensazione da 250 a 600 euro è dovuta. È, ad esempio, il caso dello sciopero easyJet del 13 giugno.
Sciopero dei controllori di volo (ENAV): di norma niente compensazione
Lo sciopero dei controllori del traffico aereo (in Italia ENAV) è invece generalmente considerato una circostanza eccezionale, perché esterno e fuori dal controllo della compagnia. In questo caso la compensazione di norma non spetta, ma restano pienamente dovuti il rimborso o la riprotezione e l'assistenza.
Sciopero del personale aeroportuale: la zona grigia del 26 giugno
Lo sciopero degli addetti aeroportuali — security, handling, personale degli scali — come quello del 26 giugno si colloca in una zona grigia. Tende a essere qualificato come circostanza eccezionale perché riguarda soggetti terzi rispetto alla compagnia, ma non è un automatismo.
La Corte di Giustizia UE, con la sentenza C-405/23 del 2024, ha chiarito che non ogni problema legato al personale di terra esonera il vettore. Soprattutto, l'onere della prova è sempre della compagnia: deve dimostrare la circostanza eccezionale, il nesso causale con il tuo volo e di aver adottato tutte le misure ragionevoli. E qui pesa il preavviso di 10 giorni: conoscendo lo sciopero in anticipo, la compagnia aveva il dovere di riorganizzarsi per limitare i disagi.
Volo cancellato o in ritardo per lo sciopero: cosa ti spetta davvero
Anche quando lo sciopero è una circostanza eccezionale e la compensazione non è dovuta, non resti senza tutele. Il Regolamento CE 261/2004 ti riconosce comunque due diritti che la compagnia non può negarti.
Rimborso o riprotezione (art. 8): se il volo è cancellato, puoi scegliere tra il rimborso integrale del biglietto entro 7 giorni e la riprotezione su un volo alternativo verso la tua destinazione, alla prima occasione disponibile o in una data successiva a tua scelta.
Assistenza (art. 9): durante l'attesa hai diritto a pasti e bevande proporzionati, a due comunicazioni (telefonate o email) e, se necessario, al pernottamento in hotel con i relativi trasferimenti. Questo diritto vale sempre, anche in caso di sciopero dei controllori o del personale aeroportuale. Se la compagnia non te lo fornisce, conserva gli scontrini: potrai chiederne il rimborso.
La compensazione (art. 7), invece, da 250 a 600 euro in base alla distanza, spetta quando lo sciopero riguarda il personale della compagnia oppure quando la compagnia non riesce a provare la circostanza eccezionale. Una comunicazione generica del tipo «volo cancellato per sciopero», senza indicare chi ha scioperato, non basta a esonerarla: in questi casi vale la pena contestare il diniego.
Cosa fare subito in aeroporto durante lo sciopero del 26 giugno
I primi gesti, fatti bene, possono fare la differenza quando poi si tratta di chiedere il rimborso o la compensazione.
Conserva la carta d'imbarco e tutte le comunicazioni della compagnia (email, SMS, notifiche dell'app): sono la prova del volo e dell'orario previsto.
Fatti mettere per iscritto la causale della cancellazione o del ritardo e chiedi al banco della compagnia di specificare chi ha scioperato: è un'informazione decisiva per capire se hai diritto alla compensazione.
Documenta gli orari reali, in particolare l'orario di arrivo alla destinazione finale: è il ritardo all'arrivo, non quello alla partenza, a determinare il diritto alla compensazione.
Chiedi l'assistenza (pasti ed eventuale hotel) e, se non viene fornita, paga con carta e conserva scontrini e ricevute.
Non accettare frettolosamente voucher o rinunce: un voucher può precluderti il rimborso in denaro e altri diritti. In caso di dubbio, non firmare nulla.
Come ottenere il rimborso o il risarcimento dopo lo sciopero
La procedura è scandita in due fasi. Prima si presenta reclamo alla compagnia aerea, che ha 6 settimane per rispondere. Se la risposta non arriva o è insoddisfacente, puoi rivolgerti all'ENAC, l'ente italiano competente per il Regolamento CE 261/2004, tramite il portale Carta dei diritti del passeggero (carta-diritti.enac.gov.it). In alternativa, per la mediazione, è disponibile la piattaforma ConciliaWeb dell'Autorità di Regolazione dei Trasporti.
Hai tempo, ma non troppo: il diritto si prescrive in 2 anni dalla data del volo (art. 949 del Codice della Navigazione). Prima agisci, più è semplice ricostruire i fatti e reperire le prove.
Il modo più rapido per capire se il tuo caso rientra nel Regolamento è la verifica gratuita del volo: in pochi istanti sai se hai diritto al risarcimento e, da lì, lo studio gestisce l'intera procedura nei confronti della compagnia, senza anticipi a tuo carico. Per approfondire, leggi anche la guida generale sul volo cancellato per sciopero e quella sulle circostanze eccezionali.
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Riferimenti normativi e fonti ufficiali
•Regolamento (CE) n. 261/2004: Testo integrale su EUR-Lex
•ENAC: Diritti dei passeggeri, Ente Nazionale per l'Aviazione Civile
•Corte di Giustizia dell'Unione Europea: Giurisprudenza trasporto aereo
•Codice della Navigazione: Art. 949 (prescrizione) su Normattiva.it
Domande frequenti
Quando è lo sciopero degli aerei a giugno 2026?
Ho diritto al risarcimento se il volo è cancellato per sciopero?
Quali sono le fasce di garanzia dello sciopero aerei?
Il volo è cancellato per lo sciopero del 26 giugno: mi rimborsano il biglietto?
Come faccio a sapere se il mio volo del 26 giugno è garantito?
Hai avuto un problema con il tuo volo?
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Verifica il tuo voloAvv. Generoso Yuri Restina
Foro di Roma
Avvocato civilista specializzato in diritto dei trasporti e diritti dei consumatori.
Studio: Via Cesare Beccaria 11, 00196 Roma